Un’efficace comunicazione per la promozione della salute

Matteo SIMONE

 

La Carta di Ottawa dell’Organizzazione mondiale della sanità nel 1986, ha definito il concetto di “promozione della salute” come il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. Ma molte persone non riescono a prendersi cura attivamente della propria salute, alcune persone sottovalutano le conseguenze di alcuni comportamente che danneggiano la salute, alcuni non hanno una reale percezione della prorpia salute.

In questi casi è necessaria una comunicazione efficacia in grado non solo di informare le persone sugli stili di vita che apportano benessere o comunque che non creino benessere, ma la comunicazione efficace dovrebbe motivare le persone a considerare l’importanza della propria salute per un diretto interesse personale, per l’interesse delle persone a cui si sta vicino o si condivide un affetto, un amore, un’amiciza ed anche motivare le persone a prendere in considerazione un minimo cambiamento nel proprio stile di vita, nelle proprie abitudini ad iniziare nel porre l’attenzione in quello che si fa, a come lo si fa, con quale modalità, con quale frequenza, con quale intensità in modo da rendersene pienamente consapevoli e decidere se è veramente quello che si vuole o è qualcosa che si fa per mera abitudine, quasi per pigrizia.

Oltre a motivare le persone, la comunicazione dovrebbe anche supportare le persone mostrando degli esempi concreti, strutture che danno l’opportunità di seguirle, o di fare delle attività, la comunicazione dovrebbe avere come fonte non solo le Istituzioni ma anche gli esperti dei vari settori includendo anche le testimonianze di coloro che sono riusciti ad essere più attenti alla propria salute ottenendo dei vantaggi con volontà, impegno e gratificazione sia personale che da parte delle persone vicine.

La comunicazione dovrebbe avere un approccio partecipativo, dovrebbe considerare la persona a cui si riferisce senza giudicarla ma rivolgendosi con attenzione e con rispetto, la comunicazione non dovrebbe essere offensiva ma empatica, senza terrorizzare, altrimenti le persone evitano a priori di ascoltare l’informazione e continuano per la propria strada.

Un’efficace comunicazione per la promozione della salute non può basarsi su un passaggio unidirezionale di informazioni standardizzate, di norme comportamentali dettate dall’esperto,

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

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