Piramidi motivazionale, alimentare e del movimento per il benessere

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

 

Per sentirsi bene è importante  considerare le diverse piramidi motivazionali, alimentari e dell’esercizio fisico per comprendere cosa una persona mette ai vertici delle sue priorità, cosa fà o, comunque, è disposto a fare per raggiungere la salute psico-fisica che possa portare al raggiungimento dell’autorealizzazione personale indicata al vertice della piramide motivazionale.

Ogni individuo potrebbe considerare le tre piramidi e cercare di fare scelte oculate e responsabile che lo facciano vivere in sintonia ai propri bisogni, esigenze, preferenze e decidere al momento, volta per volta cosa è meglio per se stesso, cosa è disposto a fare o a rinunciare per il suo benessere.

La gerarchia dei bisogni di  Abraham Maslow riporta le motivazioni a bisogni fondamentali ponendo al vertice della piramidi l’Autorealizzazione, quindi l’obiettivo di ciascun individuo dovrebbe essere il sentirsi realizzato; al gradito inferiore vi è il bisogno di stima, la persona sente di essere riuscito in qualosa, di aver ottenuto un successo; ancora nel gradino inferiore vi è il bisogno di amore e di appartenenza, quindi essere accettati, apprezzati da qualcuno che potrebbe essere una persona amata, una squadra di lavoro o di sport; allo scalino inferiore vi è il bisogno di sicurezza, l’individuo ha bisogno di sentirsi protetto, inizialmente dai propri genitori, educatori, successivamente acquisisce le facoltà, le competenze per l’autoprotezione; al primo gradino vi sono i bisogni fisiologici, essenziali alla sopravvivenza, cibo, acqua.

Si può dire che l’obiettivo di ognuno potrebbe essere scalare la piramide dei bisogni per conquistare ogni gradino che contribuirà alla sua realizzazione personale, e questo può avvenire attraverso un la voro di autoconosapevolezza dove l’individuo momento per momento percepisce se stesso e l’ambiente, le persone che lo circondano e valutare in che modo può soddisfare i suoi bisogni nel suo percorso ascensionale attraverso i vari gradini.

Questa ascensione andrebbe fatta considerando i propri limiti, le proprie difficoltà, la gradualità necessaria.

Sergio MAZZEI, Direttore dell’Istituto Gesalt e Body Work di Cagliari, nella rivista INFORMAZIONE PSICOTERAPIA COUNSELLING FENOMENOLOGIA n 11 ottobre 2008 edita dall’Istituto Gestalt Firenze (1) spiega come “la psicologia umanistica di Abraham Maslow si trova in linea con la visione dell’Esistenzialismo ove viene enfatizzato il ritorno alla condizione dell’individuo così com’è, ovvero all’accettazione dei suoi limiti e della sua cosiddetta imperfezione ed il diritto di avere le proprie difficoltà, come gli stati d’animo dell’ansia, dell’angoscia, della tristezza, del dubbio, della confusione, della paura, eccetera.

L’influenza dell’Esistenzialismo è notevole. Oltre che del ‘diritto alla soggettività’, l’esistenzialismo parla della ‘responsabilità’ di se stesso e della propria vita, della soddisfazione dei propri bisogni e quindi del fatto che l’individuo può scegliere da che parte andare e che farsene della propria vita, l’esistenzialismo sottolinea proprio la nostra responsabilità davanti alla nostra vita e alle nostre scelte.”

La seconda piramide da considerare al fine di ridurre il sovrappeso, prevenire l’obesità ed un benessere psico-fisico è quella alimentare che a seguito di studi scientifici ed accurati ha stabilito delle priorità da considerare nella scelta degli alimenti.

Descritta anche nel manuale “L’alimentazione nella pratica motoria e sportiva”, che mette in relazione il fabbisogno nutrizionale con le attività motorie sia in allenamento che in gara: “La piramide allimentare è un tentativo di sintetizzare in una sola immagine la frequenza con la quale i diversi alimenti dovrebbero ricorrere nelle abitudini alimentari, sia nel corso del breve periodo (una giornata) che nel corso del medio periodo (una settimana).

Essa tiene conto dell’evoluzione dei tempi e della società, evidenziando l’importanza basilare dell’attività fisica, della convivialità a tavola e dell’abitudine di bere acqua e suggerendo di privilegiare il consumo di prodotti locali su base stagionale.

Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale. Salendo si trovano gli alimenti da consumare in minore quantità, al vertice sono posizionati i dolci per i quali è indicato di non superare le due porzioni settimanali.”

Tale manuale fa parte di un kit informativo/formativo per le palestre e per le scuole inerente la tutela della salute nell’attività sportiva e la tutela al doping. (2)

Tale progetto denominato “Palestra sicura” è stato finanziato dalla “Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive” del Ministero della Salute e realizzato dal “Dipartimento del Farmaco” dell’Istituto Superiore di Sanità con la supervisione tecnica e scientifica del Dott. Sandro  donati.

La piramide dell’esercizio fisico suggerisce la quantità , la qualità e le modalità di movimento, di attività fisica indicata nel corso della giornata o della settimana. Alla base della piramide e cioè il suggerimento giornaliero è di sceliere strade più lunghe, fare le scale invece di prendere l’ascensore, camminare per andare a fare la spesa, fare giardinaggio, passeggiate con il cane. Mentre ai vertici della piramide e cioè le cose da fare il meno possibile: guardare la TV, usare il computer e i videogiochi, stare seduti per 30 minuti.

 

(1)     MAZZEI S., in Rivista INFORMAZIONE PSICOTERAPIA COUNSELLING FENOMENOLOGIA n 11, ottobre 2008, ed. IGF, Roma, pag. 20-33.

(2)     “Commissione per la Vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive” del Ministero della Salute, “Dipartimento del Farmaco” dell’Istituto Superiore di Sanità. Palestra sicura, La tutela della salute nell’attività sportiva e la tutela al doping. Kit infotmativo/formativo per le palestre e per le scuole. Roma, 2011.

 

Matteo SIMONE

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

380-4337230 - 21163@tiscali.it

 

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm