L’INTERVENTO PSICOLOGICO in Emergenza

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

 

Nel contesto degli interventi a sostegno delle vittime di eventi catastrofici è necessario prestare massima attenzione ai problemi di ordine psichiatrico-psicologico che possono manifestarsi sulle popolazioni colpite e sui loro soccorritori. Essi possono palesarsi in fase acuta o evolvere in modo subdolo, con ripercussioni anche nel lungo periodo.

E’ inoltre opportuno osservare che le catastrofi possono produrre sugli individui effetti di lunga durata e mettere a dura prova le capacità di reazione e di adattamento sia del singolo individuo che dell’intera comunità. Si assiste infatti in questi casi al venir meno delle risorse di autoprotezione, normalmente presenti in un gruppo di individui che condividono le stesse abitudini di vita, e pertanto è necessario che gli interventi psicosociali adottati tengano in massima considerazione le caratteristiche specifiche di quel territorio e della comunità che lo abita.

La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2006: “Criteri di massima sugli interventi psico-sociali da attuare nelle catastrofi” (1) descrive:

-          L’EQUIPE PSICOSOCIALE PER LE EMERGENZE

E’ compito delle Regioni e delle Province Autonome disporre affinché si costituiscano equipe per il supporto psicosociale alla popolazione colpita da calamità.

-          I destinatari degli interventi

le vittime dirette;

i testimoni diretti;

i familiari delle vittime;

i soccorritori, volontari e professionisti, che abbiano prestato il proprio aiuto alle vittime e ai sopravvissuti.

-          Gli scenari d’azione:

Evento catastrofico a effetto limitato

Caratterizzato dalla integrità delle strutture di soccorso del territorio in cui si manifesta e da una limitata estensione nel tempo delle operazioni di soccorso sanitario (meno di 12 ore).

Evento catastrofico che travalica le potenzialità di risposta delle strutture locali.

Situazione caratterizzata da devastazione di ampi territori, da un elevato numero di vittime e da un coordinamento delle operazioni spesso estremamente difficile.

-          FORMAZIONE

I professionisti, che operano in campo psicosociale, devono essere formati a svolgere attività che sono proprie di un contesto di emergenza collettiva.

COSA FA LO PSICOLOGO NELLE EMERGENZE?

-          si documenta;

-          è presente;

-          incontra l’altro;

-          è disponibile all’ascolto empatico;

-          si adatta al contesto e al setting;

-          utilizza tecniche di mediazione, negoziazione e gestione dei conflitti;

-          promuove il lavoro di rete, studia il contesto e contatta i vari attori.

Arrivato al luogo di intervento lo psicologo può

rendersi visibile, farsi conoscere, essere “tra”, essere “con”, essere disponibile.

 

L’incontro con l’altro avviene non solo mediante il linguaggio delle parole, ma anche mediante il linguaggio del corpo, quello dei gesti e quello del silenzio.

Nel momento in cui si incontra una persona, prima di ogni parola, è il volto e lo sguardo, il modo di salutare e di dare la mano, il linguaggio del corpo insomma, a consentire, o a rendere difficile, una comunicazione e una reciprocità relazionale significativa.

Si parla di empatia come qualcosa che serve a comprendere l’altro, a mettersi nei panni dell’altro, per capire il suo stato, la sua situazione, la sua sofferenza, il suo vissuto.

Tra lo psicologo e la persona si crea uno spazio protetto, si condivide uno spazio ed un tempo esclusivo, si abita una distanza ottimale per entrambi, per un tempo stabilito o necessario; questo permette alla persona di fidarsi, affidarsi, parlare delle proprie sensazioni, emozioni.

 

 

 

(1)     Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2006 “Criteri di massima sugli interventi psico-sociali da attuare nelle catastrofi” (G.U. n. 200 del 29 agosto 2006).

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

380-4337230 - 21163@tiscali.it

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

 

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm